La parete del Sole Nascente è ben visibile percorrendo la statale della Valsugana SS47 da Bassano a Trento già in prossimità dell’abitato di Solagna e ben distinguibile salendo per la strada provinciale SP73 che sale da Valstagna a Foza. La parete si appoggia su una ripida dorsale erboso rocciosa che sprofonda verso la Val Frenzela e forma a sinistra una lunga bastionata di altezza variabile dai 250 ai 100 metri che termina con la falesia della “Val Frenzela”. Tale bastionata è interrotta a metà da un ripido canale che sale verso l’altopiano.

A destra della nostra parete la bastionata prosegue, dopo una rientranza, con la parete dell’edera e si abbassa verso la dorsale che forma spartiacque con la Val Vecchia (la valle percorsa dalla SP73 Valstagna-Foza). La parete, data la sua favorevole esposizione, è arrampicabile anche in pieno inverno.

Vi sono varie modalità per accedere alla parete a seconda delle stagioni e in base  alle condizioni di innevamento; Il modo più semplice è dall’alto, raggiungendo l’abitato di Foza per poi portarsi verso la chiesetta di San Francesco. Dalla chiesetta dirigersi verso il piazzale della croce e imboccare a  ritroso il sentiero Pierino della Zuanna. Dal bivio immediatamente sotto un saltino roccioso (panchina del “Generale”), andare a destra (senso di marcia) e con alcuni ripidi tornanti (attenzione in caso di terreno bagnato) portarsi sotto la parete dell’edera. Già dalla panchina del “Generale”si ha un bella vista sulla parete.

Dalla parete dell’edera si scende alla sottostante radura denominato “Parlamento delle Streghe”.

Pochi metri sotto al parlamento imboccare una evidente traccia verso destra (di marcia) che porta in brevissimo tempo alla base della possente bastionata (dalla chiesetta 30 minuti in discesa).

Si può anche raggiungere la parete dal ventesimo tornante della Valstagna-Foza, oppure tramite il sentiero Pierino della Zuanna dal tornante N° 2 oppure dalla falesia della “Val Frenzela” percorrendola interamente alla sua base fino alla fine e imboccando una vecchia traccia orizzontale (vari ometti) prestando attenzione ad alcuni tratti un poco esposti; tale traccia costeggia l’imponente bastionata in tutta la sua lunghezza. In circa 30 min. si arriva alla base della parete.

 

Via “X sempre X”

Nome della via tradotto in “Per sempre X” dedicata al cagnolino di Valerio Ranzato (per l’appunto di nome X) perso alla pendici della parete.

Ultimata nel Febbraio 2018 e aperta in più riprese dal basso da:

 

Francesco Leardi         C.A.A.I. Gruppo Orientale

Coadiuvato da:

Francesco Moscato     C.A.I. Padova

Giacomo Bergamin     C.A.I. Cittadella

Valerio Ranzato          C.A.I. Camposampiero

 

Prima ripetizione: Stefano Casarotto e Francesco Leardi il 17 febbraio 2018.

L’ itinerario, il quarto della parete, attacca circa 50 metri a destra e più in alto della Via il “Re…Spiro delle Streghe” ed è la prima che si incontra sulla bastionata.

Attacca sulla verticale del vertiginoso spigolo per poi aggirare gli strapiombi e portarsi a sinistra confluendo sulle ultime tre lunghezze di “Il Re…Spiro delle Streghe”.

Via attrezzata a spit da 10 mm. e qualche chiodo normale; L’itinerario è stato ripulito ma comunque richiede attenzione per qualche tratto ancora instabile e in ogni caso una buona capacità alpinistica, data la lunghezza e l’ambiente in cui si svolge. Via molto bella sempre in grandissima esposizione e di notevole interesse per le vertiginose traversate. Roccia nel complesso da buona a ottima, solo qualche tratto friabile.

Il tipo di salita è simile alla contigua “Re…Spiro delle Streghe” ma presenta due lunghezze più difficili.

Il primo tiro era stato oggetto nel 2017 di ricognizione e attrezzatura da parte di Paolo Paia e Giacomo Bergamin.

 

Difficoltà: fino al 6c+ (oppure 6a/6a+/A0)

Sviluppo: 280 m. compresi gli ultimi 3 tiri di “Respiro….delle Streghe”.

Materiale: sufficienti 14 rinvii e qualche cordino

 

 

L1: Risalire delle fessurette e poi verso destra superare un piccolo strapiombetto portandosi a destra alla sosta (6a). S1 - 20 m.

L2: direttamente fin sotto un tettino (5c) uscendone a sinistra (6a) poi verticalmente e quindi a sinistra alla sosta (5a/5b). S2 - 25 m.

L3: Risalire sul gradino sopra la sosta e quindi salire in leggero obliquo a destra arrivando su un buon gradino (5c). Poi direttamente ad un altro comodo gradino (5c/6a). Innalzarsi direttamente su una placchettina e superare quindi il successivo diedrino uscendone a sinistra (6a/6a+ sostenuto). Dalla lista risalire verso un enorme blocco staccato (ma stabile) e traversare a sinistra alla sosta (5a). S3 - 40m. (attenzione tiro molto continuo pur su difficoltà contenute, prestare attenzione ad alcuni blocchi apparentemente instabili, spittatura ottima; fare attenzione allo scorrimento delle corde).

L4: Ritornare al blocco a destra e risalire un breve saltino ad un comodo gradino (6a). Superare la difficile placchettina gialla (6b)e per fessure salire con bella arrampicata verso il tetto (6a/5b/5c). Salire a sinistra per una bellissima e rugosa placca sostando sotto il tetto. S4 - 30 m.

L5: scendere leggermente su roccia rugosissima e aggirare uno spigolo con espostissimo traverso a sinistra fino al suo termine su un gradino (5c/6a). Innalzarsi poi direttamente e ancora traversare su splendide gocce con leggeri innalzamenti fino alla sosta (6b/6c piuttosto sostenuto). S5 - 30 m - libro di via. Sosta comoda ma espostissima. Attenzione allo scorrimento delle corde.

L6: A sinistra e poi verticalmente per lo splendido muro molto sostenuto con un paio di impegnativi obbligatori (6a/6c+). Superare il tettino e pervenire alla esposta sosta su piccoli gradini. S6 - 30 m.

L7: Su rocce facili salire ad una clessidra e quindi traversare orizzontalmente alla sosta 7 di “Respiro….delle Streghe” (facile 3°). S7 - 15 m.

Ora seguire gli ultimi 3 tiri di “Respiro…..delle Streghe” (difficoltà fino al 6b) fino al bosco  sommitale.

N.B.: la S9 di quest’ultima via è stata abbassata di alcuni metri sul comodo terrazzino posto sotto la vecchia sosta, che era sul filo di spigolo.

 

 

Discesa:Dalla sommità salire in leggero obliquo verso sinistra (ometti) imboccando evidenti tracce  sempre a sinistra di una piccola paretina; arrivare ad una vecchia traccia che si segue per una ventina di metri verso destra (di marcia) pervenendo ad un bellissimo ripiano erboso con meraviglioso panorama.

Risalire facilmente la dorsale soprastante seguendo il bosco (dorsale che fa da spartiacque tra due versanti) incontrando anche una trincea ed una postazione militare.

Uscire dal bosco e per il bel pascolo soprastante ritornare alla strada sterrata e alla chiesetta di San Francesco (dall’uscita della via circa 20/30 min).

 

appena scesi da...
..proviamoci!!
canal di Brenta
L1...grebani in...
L1: Francesco
L2: Stefano
L2: Francesco
L3
L3
L3: un po' perp...
L4
L4: fin sotto a...
L4
L5: grande trav...
L5: bellissima ...
L5
S5 libretto di ...
Prima ripetizio...
..e prima inver...
L6
L7:..verso le s...
L8
S8
usciti..un po' ...
alla chiesetta
due gradi...ini...

 

 

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